E’
evidente che questo tipo di semplificazione può adattarsi a molti altri
atti comunicativi e non solo a quello che si realizza su di un palcoscenico.
Durante uno spettacolo teatrale, il processo comunicativo è assai più
complesso e articolato (Come vedremo tra poco), ma soprattutto si caratterizza
per il fatto che vi è una compresenza
fisica reale di emittente (L’ATTORE) e destinatario (IL PUBBLICO)
e
una simultaneità di produzione e comunicazione tra i soggetti (Aspetti,
questi, che lo differenziano sostanzialmente da altre forme di comunicazione
quali il cinema e la televisione). Sottolineare
l’importanza e la peculiarità di queste due condizioni significa anche
mettere l’accento sul fatto – che qui diventa discriminante e specifico
– che ogni spettacolo teatrale (Ogni singola occorrenza teatrale) costituisce
un unicum irripetibile, una produzione effimera, ogni volta diversa.
Questa
definizione di evento teatrale però non è
ancora soddisfacente; infatti, se si tiene conto solo della compresenza
e della simultaneità, molti altri momenti della vita sociale possono
essere ricondotti a questo schema: per esempio un comizio, o una funzione
religiosa dove uno o più <<ATTORI>> ( nel senso di acting,
“agire”) si presentano di fronte a un “pubblico” e realizzano il loro
processo comunicativo.
*Per
codice si intende un sistema di
segnali, o di segni o simboli, che, secondo convenzioni date, è destinato
a rappresentare e trasmettere informazioni all’interno di un processo
comunicativo ( Per esempio il codice verbale, visivo, gestuale).