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La scenografia è una tecnica di ricostruzione e invenzione dello spazio scenico, che serve a creare artificialmente più svariati ambienti attraverso l'uso di elementi in grado di fornire l'illusione del luogo desiderato. Un ambiente può essere ricostruito in modo realistico e preciso oppure può essere suggerito da un elemento scenografico simbolico.

Per creare effetti spaziali la scenografia si serve di vari mezzi: scenografia dipinta bidimensionale in cui lo scenario è in genere costruito o dipinto sulla superficie del fondale( grandi dipinti che fanno da sfondo alla scena) e delle quinte( stretti fondali laterali creati con pannelli rigidi), con effetti di prospettiva che all'occorrenza ingrandiscono visivamente la scena .

Scenografia plastica, tridimensionale, costruita con l'uso di arredi o di oggetti simbolici.

La luce: l'elemento importante per una buona scenografia e per creare l'atmosfera giusta.

Fortunatamente fondali dipinti ed elementi scenici di polistirolo, compensato, cartone, ritagliati, colorati e dipinti, sagomati a forma di albero, casa, cespuglio, in uso comune nel teatro ragazzi, sembrano ormai destinati a scomparire come vecchio ciarpame obsoleto superato dai tempi.

Una forma scenografica di antichissime origini è il teatro delle ombre. Per costruire un teatro delle ombre è sufficiente: un telo teso per proiettare le ombre, una fonte di luce dietro il telo, delle sagome da frapporre tra luce e il telo. Oppure si può utilizzare direttamente il corpo mimando o recitando, come in una normale rappresentazione teatrale.

"Uno degli aspetti inerenti inevitabili di uno spazio vuoto è l'assenza di scenografia… In uno spazio vuoto, l'immaginazione di ciascun spettatore, la sua attenzione e il suo processo di pensiero sono liberi e privi di impedimenti… In teatro è immaginazione a riempire lo spazio. Il vuoto in teatro consente all'immaginazione di riempire i buchi. L'immaginazione sarà felice di aderire a questo tipo di gioco, a condizione che l'attore sia in nessun luogo. Shakespeare scriveva teatro per uno spazio illimitato, all'interno di un tempo indefinito. L'ambientazione nel senso vivo della parola, viene a crearsi in modo dinamico e totalmente libero attraverso l'interazione dei personaggi… Se ci si trova in una scenografia realistica,… allora il cinema lo fa meglio!"
Peter Brook: La Porta Aperta".

  Gruppo: Baloo

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