La
luce: l'elemento importante per una buona scenografia e per creare l'atmosfera
giusta.
Fortunatamente
fondali dipinti ed elementi scenici di polistirolo, compensato, cartone,
ritagliati, colorati e dipinti, sagomati a forma di albero, casa, cespuglio,
in uso comune nel teatro ragazzi, sembrano ormai destinati a scomparire
come vecchio ciarpame obsoleto superato dai tempi.
Una
forma scenografica di antichissime origini è il teatro delle ombre.
Per costruire un teatro delle ombre è sufficiente: un telo teso per
proiettare le ombre, una fonte di luce dietro il telo, delle sagome
da frapporre tra luce e il telo. Oppure si può utilizzare direttamente
il corpo mimando o recitando, come in una normale rappresentazione teatrale.
"Uno
degli aspetti inerenti inevitabili di uno spazio vuoto è l'assenza di
scenografia… In uno spazio vuoto, l'immaginazione di ciascun spettatore,
la sua attenzione e il suo processo di pensiero sono liberi e privi
di impedimenti… In teatro è immaginazione a riempire lo spazio. Il vuoto
in teatro consente all'immaginazione di riempire i buchi. L'immaginazione
sarà felice di aderire a questo tipo di gioco, a condizione che l'attore
sia in nessun luogo. Shakespeare scriveva teatro per uno spazio illimitato,
all'interno di un tempo indefinito. L'ambientazione nel senso vivo della
parola, viene a crearsi in modo dinamico e totalmente libero attraverso
l'interazione dei personaggi… Se ci si trova in una scenografia realistica,…
allora il cinema lo fa meglio!"
Peter Brook: La Porta Aperta".
Gruppo:
Baloo 