Uno
spettacolo teatrale è composto da diverse parti, tutte legate tra
loro e tutte importanti. Fondamentale è l’elemento musicale
che fin dai tempi degli antichi Greci è servito da contrappunto ai
gesti e alle parole.
La
musica è il suono riescono infatti creare diversi gradi di tensione,
a seconda della scena da rappresentare. La musica nel teatro, come
nel cinema, può essere una funzione descrittiva e una funzione pratica.
Ha funzione descrittive quando dà al pubblico altre informazioni:
sul tempo e sul luogo in cui si svolge la scena: l’uso di determinati
strumenti per la musica introduttiva di un’opera fa capire subito
in che epoca è ambientata la rappresentazione; l’uso di altri strumenti
musicali fa capire se la scena si svolge all’esterno o all’interno
di un ambiente.
Intermezzi
musicali vengono utilizzati per i cambi di scena, per le pause necessari
agli spostamento degli autori sul palcoscenico, per i sottofondi sonori
in scene di ballo, ecc. : è questa la funzione pratica. Solitamente
la scelta delle musiche è affidata al registra più che al compositore,
ma qualche volta è il risultato di uno scambio di idee tra i due.