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"Mea culpa"
Nella Bibbia ritroviamo l'espressione "Mea culpa"
all'interno del Salmo 50. Essa viene dal latino e tradotta vuol dire
"mia colpa" o "per colpa mia".
Questa espressione si riferisce al pentimento di qualcuno. La persona
pentita riconosce il suo errore e cerca di spiegarlo agli altri.
Quindi si scusa di ciò che ha compiuto e usa l'espressione per
far ricadere la colpa solo su se stesso. Di solito la persona che potrebbe
pronunciare questo termine, propriamente religioso, è una persona
peccatrice ma allo stesso tempo responsabile perché riconosce
perfettamente il suo errore e ne accetta le dure conseguenze.
Nel salmo che abbiamo citato questa frase è pronunciata da Davide,
il famoso re d'Israele, un uomo pentito che confessa a Dio il suo peccato
di omicidio e adulterio. Tutto il salmo è una richiesta di perdono
al Signore, supplica di essere salvato, di purificarsi lo spirito e
cancellare il male compiuto nell'oceano di misericordia di Dio.
Egli riconosce la sua colpa, è consapevole di aver sbagliato
e fa tutto il possibile per essere perdonato. Davide chiede di poter
rinnovare il proprio spirito e tornare puro; supplica Dio di non respingerlo
e di donargli la sua sapienza, la sua saggezza e la sua generosità.
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