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"CHE CROCE !"
Qualcuno vi ha mai detto :"Che croce che sei!".Ora
vi spiegherò cosa significa. La crocefissione era la pena di
morte più usata dai Romani fino al IV secolo d.C. quindi se si
esprime il modo di dire ,alla persona a cui è riferito ,che è
"una lunga agonia" ,persona petulante e fastidiosa.
Sicuramente i primi ad usare la crocifissione come pena di morte sono
stati i Cartaginesi nelle Guerre Puniche contro i Romani. Cosi' i Romani
appresero questa tortura e la stabilirono come una delle principali
per tutti i traditori ,i ribelli ,i briganti non cittadini romani.
La croce era divisa in due parti : l'asse verticale "crux"
e l' asse orizzontale "patibulum",il tutto pesava circa 100
chili.
Il condannato era costretto a portare il patibulum sulle spalle ,nudo,poi
passava attraverso la città tra le fruste e le ingiurie del popolo.Quando
arrivava sulla collina prestabilita veniva inchidato alla croce con
chiodi lunghi circa 18 centimetri .La croce veniva puntata a terra e
dopo lunghe ore di agonia il condannato moriva e spesso se resisteva
gli venivano spezzate le gambe con una mazza di ferro .
Certo il modo di dire "che croce !" detto ad una persona assillante
è un po' esagerato se si parla di crocefissione come la pena
di morte più atroce.
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