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Il territorio è pianeggiante e tale caratteristica ha favorito l'instaurarsi di querceti (farnie, cerro, roverella e farnetto) ma la presenza del fiume ha aggiunto l'olmo, il salice bianco, il frassino e l'acero. Da un punto di vista faunistico è importante ricordare
la presenza del gambero e del granchio di fiume che, abitatori di acque
pulite, costituiscono due indicatori ecologici molto validi, nonché
di alcune colonie di pipistrelli. |
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| All'interno della Riserva si segnala
per la particolare rilevanza naturalistica il Pratone delle Valli e il comprensorio
della Cervelletta. Monumento cospicuo è il Ponte Nomentano, che risalirebbe all'epoca di Menenio Agrippa e che, con le sue sovrastrutture di epoca medievale e rinascimentale è stato mille volte dipinto dai pittori di tutte le epoche. |
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