Il fiume nella storia
Il fiume e l'ambiente
Morfologia del fiume
La vita intorno al fiume

Tevere

Caratteristiche fisiche

I

l maggior fiume dell’Italia peninsulare, molto inferiore al Po per lunghezza, bacino e portata. Nasce in Emilia Romagna dal Monte Fumaiolo nell’Appennino Tosco-Emiliano ad un’altezza di 1268 m. Dopo aver attraversato la Toscana, l'Umbria ed il Lazio, bagna Romaper poi sfociare nel Mar Tirreno. è ancora un modesto torrente di montagna quando lambisce Pieve S. Stefano, il primo centro abitato del suo corso,quindi entra nella Val Tiberina e dopo aver bagnato la città di San Sepolcro lascia la Toscana per andare in Umbria.
Alle porte di Perugia riceve il suo vero primo affluente: il Chiascio. Attraversa la valle umbra fino al colle di Todi e volge verso sud-ovest in direzione di Orvieto dove accoglie il Paglia. Dopo la confluenza del Paglia, il Tevere, cambia direzione e va verso Orte dove riceve il Nera, il più importante dei suoi affluenti. Divenuto un fiume con un bacino di 200 m riceve le acque del Farfa e dell’Aniene Attraversa Roma stretto tra alti muraglioni e arrivato a Capo Due Rami si biforca: il ramo sinistro detto Fiumara passa vicino alle rive dei resti di Ostia antica e costituisce la vera foce del Tevere; il ramo destro forma il canale navigabile di Fiumicino che forma il porto d’imbocco della navigazione fluviale. La lunghezza complessiva del Tevere dalle sorgenti alla foce era di 396 km nel 1970 e di 405 km nel 2003, sintomo del lavoro di erosione del fiume. Il regime di portata del Tevere è a carattere torrentizio infatti da questa caratteristica possiamo determinare la portata d’acqua al secondo.

 


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260

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216

142

108

96.5

110

160

246

300

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