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Il
gruppo di progetto
D.S. Simonetta Salacone - D.S.: Claudia Pacher
docenti delle scuole in rete : Roberto Zarra (126° C.D.) Pasqua
Lanave (I.C. De Magistris) Mazzucco (S.M.S. Via Tor de' Schiavi)
Luigi Carlone (IPSIA Europa) : dott. Marco Manariti- : dott.ssa
Valentina Talamonti
Osservatore esterno: dott. Marco Manariti- dott. Orazio Giancola
Per la formazione a distanza: dott.ssa Valentina Talamonti
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Gli
obiettivi dell'intervento
OBIETTIVI GENERALI
Prevenzione e riduzione della dispersione scolastica, con particolare
attenzione al passaggio tra i diversi gradi scolastici attraverso
la sperimentazione di "situazioni comunicative" che
facilitino il passaggio fra i diversi cicli scolastici favorendo
l'orientamento.
Attivazione di situazioni di didattica attiva per motivare/ rimotivare
gli alunni a rischio di dispersione (con particolare attenzione
agli alunni extracomunitari e rom)
Consolidamento di una struttura di rete (tra scuole di diverso
ordine e grado e tra organizzazioni e istituzioni territoriali)
a supporto del successo formativo e per la prevenzione della dispersione
scolastica ottimizzando gli interventi delle agenzie formative
operanti sul territorio
Individuazione di un possibile modello operativo esportabile/replicabile
(Best Practices)
OBIETTIVI SPECIFICI
A. Costruire
percorsi personalizzati che consentano agli alunni di:
Conoscersi
e riconoscersi attraverso la rete
Rinforzare
lo sviluppo dell'identità e dell' autonomia di ciascuno
Lavorare
in maniera cooperativa
Acquisire/potenziare
capacità progettuali
Acquisire/potenziare
competenze nei diversi linguaggi
Acquisire/potenziare
strumenti di autovalutazione
Acquisire/potenziare
strumenti per fare scelte consapevoli
Sviluppare
l'imparare ad imparare
Rinforzare
il senso di appartenenza al territorio
B. Offrire
un ambiente professionale che consenta ai docenti di:
Acquisire
strumenti per gestire il disagio nelle sue varie forme
Saper
individuare e valorizzare le potenzialità degli alunni
Acquisire/rinforzare
competenze sulle metodologie attive e di compito reale
Acquisire
competenze per gestire la FAD
Potenziare
le capacità di lavoro cooperativo
C. Sperimentare
modalità di coinvolgimento che consentano ai genitori di:
Essere
coinvolti nel percorso formativo
Essere
consapevoli dell'azione formativa della scuola
Essere
parte attiva anche attraverso spazi dedicati in rete
Offrire
alle famiglie spazi di partecipazione attiva
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Le risorse
professionali coinvolte
Intervengono
come partner
a) nei laboratori integrati inseriti nei progetti sulle tematiche
dell'Intercultura, Ambiente e Diritti :
ONG Alisei
che dall'a.s. 2000/01 con finanziamenti europei collabora con
le scuole del XIV e XV distretto organizzando percorsi di formazione
e laboratori integrati con le classi
Caritas
"Forum per l'Intercultura" che propone alle scuole in
co-finanziamento percorsi di laboratori sulle tematiche dell'Intercultura
già utilizzati dalle scuole nei precedenti anni solastici
Arciroma
"LaTribù del Sole" ha attivato già dal
2001/02 interventi sulle scule del 6° municipio
CEMEA
del Mezzogiorno che interagisce con le scuole del 6° e 7°
grazie anche ai finanziamenti di un progetto ai sensi L.285/97
b) con interventi
a sostegno degli alunni in difficoltà e a rischio di dispersione:
ASL
RMB / RMC
U.O.S.E.C.S.
6° e 7° Municipio
Arciragazzi
- Aquarius che interviene su alcune scuole medie della rete con
il progetto "Prevenire il disagio con l'integrazione scolastica"
finanziato ai sensi L.285/97
GRID
che interviene su alcune scuole superiori della rete con il progetto
"Prevenire il disagio con l'integrazione scolastica"
finanziato ai sensi L.285/97
c) con interventi
a sostegno degli alunni e delle famiglie extracomunitari e/o rom
CAPODARCO
che interviene nelle scuole della rete in presenza di alunni rom
Arciroma
- "la Tribù del Sole"
CIES
che dal 2000/01 ha effettuato con i propri mediatori culturali
degli interventi di formazione rivolti alle scuole della rete
e interventi sugli alunni stranieri ai sensi del progetto "Mediatori
culturali e scuola" finanziato dall'Ass. Politiche Educative
e Formative del Comune di Roma
Ass.
Andolfi
Centro
accoglienza per rifugiati politici AGAPE
d) per l'aspetto
informatico e di FAD
EDULAB
Gioventù
Digitale
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La formazione
dei docenti
Verranno attivati moduli di formazione
su:
1.le tecniche di progettazione per tutti i docenti
2. Comunicazione a distanza riservato a docenti tutor e docenti
referenti di classe 3.Metodologia del compito reale per i docenti
dei gruppi di progetto
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La metodologia
METODOLOGIA
DEL COMPITO REALE
L'impianto
educativo fondato sul Compito reale supera la situazione centrata
sull'insegnamento per attivare una situazione centrata sull'apprendimento,
capace di motivare
lo studente ( soprattutto in caso di svantaggio ) e sostenerlo
nello sforzo dell'apprendere.
Tale metodologia, centrata sull'operatività, si inserisce
nel più vasto campo della ricerca-azione.
Ogni alunno, attraverso situazioni operative, diventa protagonista
del suo processo di apprendimento ed è stimolato ad assumere
comportamenti attivi, consapevoli e responsabili.
Tale metodologia:
-favorisce modalità cooperative all'interno dei gruppi
di lavoro
-stimola confronto fra saperi e permette di scoprire l'utilità
degli apprendimenti curricolari che si integrano attraverso il
"fare" in un "sapere" organico
-favorisce l'apprendimento autonomo, secondo le caratteristiche
del sogetto, dei suoi interessi e dei suoi personali stili di
apprendimento
-consolida e rafforza le conoscenze, primo passo verso l'acquisizione
delle competenze
Docenti e studenti scelgono in maniera condivisa e nel contratto
di classe "dentro" le discipline: contenuti, linguaggi,
strumenti di indagine, informazioni, nodi concettuali sono finalizzati
al prodotto culturale che è un prodotto reale.
Il compito reale rappresenta l'ambito impegnativo di produzione,
assunto responsabilmente dal consiglio di classe e dagli alunni
per mezzo di un esplicito contratto formativo.
Il compito deve essere riconosciuto e deve comportare la realizzazione
di prodotti leggibili e fruibili all'esterno .
La scelta del prodotto non è insignificante: le scuole
devono definire percorsi e prodotti.
La metodologia del compito reale attiva le scuole a ricercare
ed utilizzare risorse territoriali ( EELL, volontariato, associazionismo)
e impegna le scuole della rete a realizzare fra di loro un rapporto
cooperativo, favorendo lo scambio metodologico e didattico fra
ordini diversi di scuola e l'acquisizione di chiavi di lettura
e di intervento comune su fenomeni critici, quali la continuità
e la dispersione.
Nel presente progetto si prevede di ottenere un prodotto - contenitore,
unico per le scuole della rete, composito e di sintesi che riguarderà
la documentazione in sito web dei moduli di riflessione e crescita
comune sulle tematiche dell'intercultura, dell'ambiente e dei
diritti.
Il prodotto di sintesi dei moduli sui quali le classi virtuali
avranno realizzato comunicazione e crescita e che si prevede,
successivamente, di riprodurre in stampa e di far circolare fra
tutte le scuole dei due distretti, sarà ottenuto passando
attraverso varie fasi: progettazione iniziale, definizione dei
vincoli (tempi. spazi di relazione, regole della comunicazione,
modalità di utilizzo dell'ambiente informatico, rapporti
con i compagni della classe virtuale
) , monitoraggio dei
percorsi e dei processi, momenti di valutazione e di autovalutazione.
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Le
fasi progettuali
Primo anno
1° fase: protocollo di intesa fra le scuole del xiv e xv distretto
2° fase. formazione docenti
3° fase: progettazione degli interventi
4° fase: realizzazione del progetto
5° fase: valutazione e verifica
6° fase: pubblicizzazione
Secondo
anno
si ripercorrono le azioni previste nel 1° anno nelle fasi
2- 3 - 4 -5 -6
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La verifica
Il sistema di monitoraggio e valutazione "esterno"
che sarà attivato si lega all'idea della ricerca-azione,
come tale sarà orientato alla valutazione dei risultati
conseguiti ma anche dell'intero processo attraverso cui questi
risultati vengono conseguiti: questa conoscenza ha comunque fini
pratici e potrà essere utilizzata dal gruppo di progetto
nel caso in cui sia utile ri-progettare in itinere le azioni della
rete. Infatti questo dispositivo di valutazione ha il duplice
scopo di osservare dall'esterno i processi in corso e i risultati
conseguiti e di connettere ed interpretare i singoli percorsi
di valutazione "interni" messi in atto dai singoli attori
coinvolti nel processo. In quest'ottica, data la complessità
dell'oggetto di analisi, la strategia di ricerca-azione prevede
diverse fasi a cui corrispondono diverse metodologie di analisi,
sia quantitative che qualitative, con lo scopo di effettuare una
valutazione che tenga conto della complessità delle variabili
in gioco.
1. Analisi
statistica delle valutazioni riportate dagli alunni nel corso
dei due anni. Parallelamente a questa analisi verrà condotta
una stessa valutazione ma su classi dello stesso anno e con livelli
di dispersione simili, al fine di poter esaminare l'efficacia
del progetto. In particolare, si tratta di esaminare una doppia
situazione: 1) il livello di partenza (inizio anno) e di arrivo
(fine anno) degli studenti del gruppo "sperimentale";
2) mettere in parallelo questi risultati con quelli raggiunti
dal gruppo di "controllo". Dall'analisi degli scostamenti
si potrà effettuare una valutazione dell'efficacia, dell'efficienza
e dell'impatto dell'azione progettuale, con la naturale consapevolezza
della difficoltà (naturale per ogni tipo di valutazione)
di una chiara attribuzione dei risultati all'azione dell'intervento
e/o all'influenza che nel corso del tempo producono altre variabili
non sotto controllo.
2. Focus
group e sistemi di audit con i docenti referenti della classe
e con i tutor virtuali, con l'obiettivo di: verificare la
qualità, l'efficienza e l'efficacia dei processi formativi;
la coerenza tra azioni e attività previste; ascoltare le
criticità e i fattori positivi; favorire processi di riflessione
e di apprendimento sulle pratiche in atto. Questi incontri verranno
realizzati al termine di ciascuno dei 4 moduli dei due anni di
progetto, dopodiché verranno redatti i relativi report.
3. Focus
group e sistemi di audit con il gruppo di progetto con lo
scopo di mettere in circolo le conoscenze sviluppate attraverso
l'esperienza pratica dei singoli attori, favorire modalità
di riflessione e di apprendimento interorganizzativo, favorire
eventuali attività di riprogettazione in itinere del progetto.
Questi focus verranno organizzati a metà e a fine anno
scolastico, per ciascuno dei due anni di progetto.
Al termine
di ciascuno dei due anni scolastici verranno redatti due report
di valutazione in cui convergeranno i risultati raccolti ed
elaborati durante tutto l'anno attraverso le diverse fasi di azione,
i diversi attori coinvolti e le diverse metodologie e tecniche
di ricerca.
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